Lavori 5 ore al giorno e farai la rivoluzione

Ho promesso alcune settimane fa di scrivere del libro di Lasse Rheingans che ha il titolo “Die 5 Stunden Revolution” (disponibile solo in tedesco).

L’ho letto in 2 pomeriggi sempre con l’evidenziatore in mano. Ci sono così tanti passaggi interessanti e costruttivi, che non riesco elencarli tutti. Cerco di stringere un po’ e spiegare l’essenziale del libro.

Lasse racconta come è nata l’idea di lavorare meno ma avere gli stessi risultati. La storia inizia praticamente in Australia a Byron Bay, dove ha vissuto e studiato un periodo della sua vita. Vivendo immerso in una cultura che ha il focus sullo stare bene e che si lavora per vivere la vita che ognuno sceglie per sé, lui ha capito che la vita può avere anche un valore diverso.

È tornato in Germania a Bielefeld per fare il suo Master in “Interdisziplinäre Medienwissenschaften” per Media e Comunicazione e poi in seguito ha aperto con un socio, un’agenzia.

Più lui andava avanti professionalmente, più si è accorto che non aveva né tempo per sé stesso, né per la sua famiglia e amici.

Poi nel 2017 ha deciso di lasciare l’agenzia e di realizzare con l’agenzia “Rheingans Digital Enabler” (ora “Rheingans”) il suo progetto “Die 5 Stunden Revolution” (La rivoluzione delle 5 ore).

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Il sottotitolo del libro è: Chi vuole avere successo, deve pensare il lavoro in un contesto diverso ed è proprio questo dove lui vuole arrivare con il libro. Non si tratta soltanto del Time-Management. La parola e il contesto sono cambiati. Pensare che dobbiamo lavorare come negli anni ’90, è obsoleto.

Certamente ci sono tante regole che fino ad ora sono rimaste le stesse, ma sono più i comportamenti e i pensieri, che cambiano quando hai a che fare con la tecnologia e l’era digitale è TECH. C’è poco da fare e più ci muoviamo con la tecnologia più sono richieste le soft skills come:

  • empatia
  • etica
  • consapevolezza
  • flessibilità

Quindi il focus va verso le persone, l’opposto della tecnologia. E scrive che i talenti giovani devono essere più considerati ed è inutile lamentarci di loro che non vogliono lavorare. È opportuno che i datori di lavoro inizino a mettersi nei panni delle generazioni Y e Z, che cominciano a chiedersi chi sono, cosa pensano, dove sono i loro interessi sia a livello professionale, che a livello personale. Cosa cercano i millennials? Che cosa sognano?

Le generazioni Y e Z tornano con i loro sogni lì, dove erano i nostri genitori: sognano di una famiglia, amici e una casa, un lavoro che gli dia soddisfazione e che gli permetta di vivere bene. Vogliono vedere come crescono i loro figli e godersi i momenti belli. L’obiettivo non è più la carriera che ha cercato raggiungere il Baby Boomer oppure Boomer.

E così l’avventura di mettere in piedi il progetto delle 5 ore, con la retribuzione da 8 ore, è cominciata così. Per un mese Lasse si è dato il tempo di conoscere bene i suoi collaboratori, e poi ha svelato loro il suo vero progetto: farli stare bene.

Il segreto di lavorare 5 ore al giorno con uno stipendio da 8 ore non è soltanto la volontà di farlo. Gli ingredienti sono:

  • una comunicazione fluida
  • cercare gli sprechi di tempo
  • una squadra compatibile
  • un datore di lavoro che mette l’empatia al 1° posto come priorità

Lasse nel suo libro ammette che ha fatto diversi errori, però dice anche che gli hanno permesso di imparare e fare le cose meglio e in modo più mirato. Grazie anche ad un coach che ha dato il suo sostegno alla squadra e al progetto.

Un errore grosso era, che per un periodo, erano costretti a tornare alle giornate da 8 ore, però tutta la squadra si è resa conto di tornare indietro nel fare i sacrifici per avere una Work Life Balance.

Ora ti aspetti i fatti: cosa fanno per riuscire ottenere la giornata di 5 ore? Sono questi:

  • un “Stand up” 1 volta a settimana sempre Lunedì mattina alle ore 9:00
  • leggere e rispondere 2 volte al giorno le e-mail (la mattina prima di iniziare e poco prima di andare a casa)
  • smartphone spenti e in borsa
  • togliere le notifiche
  • eliminare le telefonate (lasciare il messaggio sulla segreteria telefonica)
  • riduzione delle chiacchiere tra colleghi
  • appuntamenti con clienti solo con una data/orario concordato
  • To Do List quotidiane che ogni dipendente organizza per se stesso
  • compilazione della lista feedback è obbligatoria
  • […]

Da alcuni mesi a causa della pandemia, tutta la squadra lavora in Home Office. Nel tempo hanno cambiato le regole per lavorare ancora più efficacemente e ci sono riusciti.

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E tutto ciò ha ottenuto 2 risultati che si chiamano: la serenità di una squadra e l’aumento della produttività del 32%.

Conclusione: La rivoluzione delle 5 ore è un progetto che vale la pena di prendere in considerazione. Ovvio che tu come persona, imprenditore e datore di lavoro, devi essere consapevole che non sarà un passo facile. Ci vuole tanta costanza, pazienza, empatia ed etica per chi lavora con te. Sia i dipendenti, collaboratori ma anche i clienti e fornitori. Ma quello che tu e le persone che lavorano con te conquistano è una Work Life Balance. Cosa significa, te ne rendi conto quando la vivi appieno.

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Un progetto di consulenza a 360° che mette all’apice dei propri intenti una “Consulenza SEMPRE in Evoluzione e MAI fine a se stessa”.

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